
Genova – Una taglia da 500 euro per chi avesse notizie del cinghiale Piero o del suo "assassino". Si torna a parlare del cinghiale diventato domestico, nel capoluogo ligure, dove non si hanno più sue notizie da diverso tempo. I suoi affezionati "padroni" temono che sia stato ucciso da qualche bracconiere.
Per sapere che fine ha fatto, o per avere il nome di chi lo ha trasformato in ragù e salumi, sono disponibili ben 500 euro.
La taglia è stata messa a disposizione da una associazione ambientalista che vuole andare sino in fondo alla vicenda.
Il cinghiale Piero aveva preso dimora stabile nella parte alta di Castelletto e ormai mangiava dalle mani dei genovesi che si fermavano ad accarezzarlo e per dargli da mangiare. Ormai Piero era diventato un animale domestico nonostante la stazza non certo da gattino.
La sua presenza, insieme a quella di altri ungulati, è stata più volte segnalata anche da persone meno inclini alla curiosa convivenza e ne era nato un caso.
Per salvarlo da una battuta di cacciatori regolarmente autorizzati dalla Provincia e dal Comune, è nata anche una pagina su Facebook che ha raccolto migliaia di adesioni.
Una vera e propria missione di salvataggio è stata approntata in pochi giorni. Piero è stato catturato e trasferito nell'entroterra, in uno spazio dedicato e sicuro. Ma dopo qualche settimana è sparito inspiegabilmente.
Da allora si sono perse le tracce. Prima si è pensato ad una fuga volontaria ma poi, con il passare del tempo e senza alcuna segnalazione di un cinghiale che si avvicina spontaneamente alle persone, si è iniziato a temere il peggio.
Ora i suoi amici vogliono sapere se è morto e chi lo ha ucciso. Per le informazioni pagheranno 500 euro.