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Prevenzioni Danni alle Colture provocati dal Cinghiale

Prevenzione Danni provocati dal Cinghiale

I danni del cinghiale all'agricoltura e alle colture

La rapida ed inarrestabile espansione geografica che ha caratterizzato il cinghiale negli ultimi decenni, ha comportato la sua comparsa anche in aree intensamente sfruttate dal punto di vista agricolo. In queste situazioni si è verificato un progressivo aumento dei danni alle colture, che ha portato alla nascita di conflitti tra il mondo agricolo e quello venatorio, principale elemento critico della gestione del cinghiale. Le numerose esperienze maturate a livello sia italiano che europeo hanno dimostrato come, in presenza del cinghiale, il verificarsi del danno alle colture sia da considerarsi un fatto fisiologico.
Proprio per questo, piuttosto che cercare di ottenere un'improbabile eliminazione dei danni, è necessario, semmai, puntare ad una riduzione di questi ad un livello minimo socialmente accettabile che, in determinati contesti, può risultare anche estremamente basso. Le condizioni ambientali e socio-economiche che caratterizzano oggi il nostro Paese fanno ritenere del tutto irrealistica l'ipotesi che si possa ricreare una condizione faunistica che vedeva gli Ungulati, ed in particolare il cinghiale, del tutto assenti o limitati a poche popolazioni di piccole dimensioni. D'altra parte, se si escludono pochi casi (ad esempio le isole di piccole dimensioni), eventuali campagne di eradicazione del cinghiale su larga scala sono destinate a fallire per ragioni biologiche, difficoltà tecniche e per lo scontro sociale che innescherebbe con chi è interessato ad uno sfruttamento venatorio della specie. Appare necessario, pertanto, impegnarsi affinché il cinghiale venga considerato dal mondo agricolo come una componente degli agro-ecosistemi con cui è necessario imparare a convivere.

 

Danni Cinghiale alle Colture Danni Cinghiale alle Colture

 

Si può prevenire il danno ?

Negli ultimi anni in Italia l'entità degli investimenti devoluti all'attività di prevenzione dei danni da cinghiale è risultata in progressiva crescita, tanto da costituire per diversi enti gestori un capitolato di spesa superiore a quello relativo ai risarcimenti. La possibilità di poter disporre delle informazioni relative all'entità ed alla distribuzione geografica degli interventi di prevenzione costituisce, pertanto, il necessario complemento della raccolta dei dati relativi ai danni alle colture.
Per prevenire i danni da cinghiale alle coltivazioni agricole e forestali sono stati sperimentati metodi di diversa natura (olfattiva, acustica, meccanica, elettrica); quelli che hanno fornito i risultati migliori in termini di efficienza sono le recinzioni meccaniche o elettriche di porzioni di territorio.
Motivazioni di carattere tecnico, economico ed ecologico rendono svantaggiosa la protezione di vaste superfici mediante recinzioni che a causa del notevole sviluppo lineare, diverrebbero economicamente troppo onerose e praticamente difficili da gestire. Solitamente, quando si decide di mettere in opera un recinto si finisce per preservare le colture di maggiore pregio, quasi sempre distribuite su appezzamenti poco estesi, anziché proteggere grosse estensioni di colture a bassa redditività per unità di superficie.
Un'ulteriore forma di prevenzione, questa volta però di tipo indiretto, è quella che prevede la somministrazione di cibo complementare (o foraggiamento dissuasivo), con lo scopo di fornire un alimento alternativo a quello offerto dalle piante coltivate. Per mezzo del foraggiamento si cerca di distogliere l'attenzione degli animali dalle colture inducendoli a frequentare il bosco che, in tal modo, offrendo anche protezione e rifugio, diventa un habitat frequentato anche nelle stagioni in cui l'offerta alimentare naturale del bosco è scarsa. Le moda-tempi del foraggiamento variano a seconda delle situazioni locali, in ogni caso è importante scegliere accuratamente sia il periodo, in modo da sincronizzarsi con i tempi di maturazione delle colture da proteggere, sia le modalità di distribuzione dell'alimento, cercando di evitare concentrazioni di animali tali da causare problematiche di altra natura (bracconaggio, danni al bosco, trasmissione di patologie ecc.).
Un'altra possibilità è quella della destinazione di piccoli appezzamenti di terreno agricolo alla coltivazione di cosiddette "colture a perdere". In questo tipo di interventi è essenziale individuare correttamente le aree da coltivare, che devono essere localizzate ai margini del bosco, o addirittura al suo interno, ed in prossimità delle zone di rimessa degli animali, in modo da assicurare le condizioni di tranquillità necessarie ad invogliare i cinghiali a frequentarle. Infine, è necessario lavorare e fertilizzare adeguatamente i terreni e, secondo le normali pratiche agricole, attuare una rotazione delle colture, avendo cura di utilizzare le varietà precoci per le parcelle poste in mezzo al bosco, dove la scarsa qualità del suolo e la ridotta insolazione tendono a ritardare lo sviluppo della vegetazione.

Sistemi di Prevenzione Diretta più Usati 

Repellenti chimici
I dissuasori di tipo chimico sono costituiti da sostanze repellenti che agiscono sul sistema olfattivo o gustativo del cinghiale; essi vengono applicati estensivamente per quanto riguarda le colture annuali, e individualmente nel caso delle piante da frutto o dei vigneti. Sono caratterizzati da una buona efficacia limitatamente ai giorni successivi all'applicazione, trascorsi i quali l'effetto repulsivo diminuisce sensibilmente, sia per l'insorgere di una certa assuefazione da parte degli animali, sia per il dilavamento del prodotto operato dagli agenti atmosferici.
Svantaggi
- dilavamento;
- assuefazione.

Sistemi acustici
Prevenzione danni cinghiale cannone aria compressaCannone a gas La prevenzione di tipo acustico ha lo scopo di creare una situazione di insicurezza per gli animali e viene realizzata secondo differenti modalità: cannoncini a aria compressa, detonatori a salve, apparecchi radio a frequenza programmabile o registratori che diffondono il segnale d'allarme tipico dei cinghiali quando si trovano in situazioni di pericolo. Anche in questo caso, l'efficacia del metodo si dimostra molto limitata nel tempo: dopo pochi giorni generalmente si osservano i primi fenomeni di assuefazione, e in breve tempo gli animali finiscono per ignorare del tutto il rumore.
Svantaggi
- inquinamento acustico (principalmente notturno);
- assuefazione

Recinzioni meccaniche
I recinti permanenti costruiti con pali e rete metallica parzialmente interrata risultano, se ben realizzati, praticamente impermeabili ai cinghiali, ma comportano costi di impianto molto elevati e possono risultare di ostacolo alle lavorazioni agricole. Sebbene risultino idonei per la protezione di ridotti
appezzamenti di particolare pregio (vivai, orti), un elemento che ne rende sconsigliabile l'uso diffuso e su ampie superficie oltre al costo, ò l'impatto paesaggistico e, soprattutto, quello ecologico poiché rappresentano una limitazione artificiale agli spostamenti degli animali selvatici.
Svantaggi
- costi elevati;
- elevato impatto ecologico e paesaggistico;
- impiego per superfici poco estese;
- ostacolo per le lavorazioni agricole.

Recinzioni elettriche / elettrificate
Questo tipo di recinti ò costituito da due o tre fili elettrificati posti ad un'altezza di circa 25 e 50 cm da terra (10,30 e 60 cm nel caso di tre fili) e fissati ad una serie di paletti di sostegno mediante appositi isolatori. Il sistema di elettrificazione è costituito da batterie a 12 V oppure da pannelli solari (in alternativa il sistema può essere collegato direttamente con una linea elettrica a 220 V). Le apparecchiature migliori emettono impulsi brevi e ad alto voltaggio, che consentono di conservare l'efficacia dei recinti anche nel caso di corto circuiti dovuti a contatti con la vegetazione che altrimenti ri-Prevenzione danni cinghiale recinzioni elettrificateschierebbero di interrompere il flusso di corrente. La recinzione può essere installata secondo due modalità principali: a protezione integrale delle singole parcelle potenzialmente appetite dal cinghiale o come protezione lineare di tratti a rischio, per esempio zone di confine tra bosco ed aree coltivate; in entrambi i casi è comunque necessario che il montaggio venga eseguito con cura e seguendo le asperità del terreno. L'efficienza dei recinti elettrificati, potenzialmente elevata, è legata ad una scrupolosa e regolare opera di ispezione e manutenzione. I costi di acquisto ed installazione delle strutture sono piuttosto elevati ma in compenso la loro durata nel tempo è considerevole.
Svantaggi
- costante manutenzione;
- impiego per superfici poco estese;
- discreto impatto ecologico (principalmente per il tipo a rete).

 

 

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