Rimini - Cacciatori bloccati dalla burocrazia
RIMINI - Dal 15 aprile scorso i cacciatori hanno la possibilità di sparare al cinghiale, uno degli ungulati tra i peggiori nemici delle colture di mezza Italia. Possibilità solo sulla carta, però, perché la burocrazia ci ha messo lo zampino: i tesserini di caccia, infatti, ad oggi, restano un mistero. Dovrebbe consegnarli la Regione Emilia Romagna direttamente agli uffici competenti di Province e Comuni ma i cacciatori che ne hanno fatto richiesta, per esempio a Rimini, si sono sentiti rispondere che di questi tesserini non se ne sa nulla. Tesserini, si badi bene, obbligatori perché se uno viene trovato sprovvisto rischia sequestri e denunce penali. Le associazioni venatorie già da oggi potrebbero impugnare tali ritardi ed avviare clamorose azioni di rivalsa nei confronti degli enti inadempienti. Intanto i cacciatori fanno fatica a frenare la loro rabbia. E stavolta non c’è nulla da eccepire.
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|93.147.50.xxx |12:04 - 22-04-2010 carlo.lodi - A chi giova tutto cio'?Tutto quello che sta succedendo nella provincia di Rimini sta succedendo anche in altre prov.come la mia Modena.I solerti Assessori preposti per approvare i rispettivi calendari venatori stanno facendo il gioco sporco sopratutto nei confronti del mondo agricolo che con queste delibere non applicabili vogliono far bella figura nei loro confronti!!