Orsi, ai cacciatori “diffamati” «Sciopero delle doppiette»
È una di quelle vicende che appassionano e fanno discutere tanto che associazioni non solo anticaccia, ma di impegno culturale vario si sono scatenate dopo le anticipazioni e critiche - «tutte falsità» - sulla sua proposta di legge accusandolo di volere consentire l’ ampliamento delle possibilità per imbalsamare prede pregiate, porto d’armi a 16 anni, caccia libera e senza regole vincolanti. Insomma un disastro secondo le accuse.
Che Franco Orsi, parlamentare Pdl rispedisce al mittente contrattaccando dopo le accuse di volere liberalizzare la caccia e il porto d’armi a 16 anni: «E’ una delle tante falsità che sono state dette, è una sorta di foglio rosa che dura due anni. Con i cacciatori che dovranno avere l’accompagnamento di altri tre adulti, cacciatori da cinque anni con i quali potrà andare a caccia e uno di loro gli presterà il fucile». E Orsi lancia la controffensiva proponendo anche lo sciopero delle doppiette sospendendo «la partecipazione agli interventi di controllo faunistico (gli abbattimenti) sino a quando non ci chiederanno scusa».
Nomen omen si potrebbe dire visto quello del proponente la legge, che si presta a doppi sensi qualsiasi titolo o cosa scrivi anche nel massimo della buona fede.
Ma lui, Orsi, spiega anche che i cacciatori «non sono macellai», dice stop agli abbattimenti incontrollati e lo fa convocando una conferenza stampa sul tema, a Genova in cui a sparare (in senso metaforico) è Orsi. Nel mirino, visto l’argomento, i media colpevoli di avere se non diffamato, quantomeno stravolto il senso delle sue proposte. E chiede appunto lo sciopero ai cacciatori, nel senso di non partecipare più a riunioni sul controllo faunistico «sino a quando non ci chiederanno scusa». Proposta forte che si incrocia anche con la campagna elettorale comunale di Albisola dove Orsi è candidato ad essere primo cittadino per il Pdl.
Cosa ha detto Orsi? Eccolo nella sintesi delle agenzie di stampa.
NON SIAMO MACELLAI, “SCIOPERO” DELLA DOPPIETTA
Ci criticano e poi ci chiedono gli abbattimenti fuori dal calendario e dall’etica venatoria
Il senatore Franco Orsi (Pdl), relatore della legge per la riforma della legge sulla caccia lancia un appello a tutti i cacciatori a non partecipare più ad interventi di controllo faunistico. «Non andate più finché non vi chiederanno scusa. Venga data dignità alla caccia. Riconosca questa società che ha bisogno di noi» afferma Orsi che ha già ottenuto il consenso della Federcaccia Ligure e di tutte le associazioni locali e confida in una vasta adesione in tutta Italia.
«Quello che l’opinione pubblica non sa - dice Orsi - è che ci sono mediamente 3.000 interventi di controllo faunistico alla settimana in Italia. Fuori dal periodo di caccia e dalle regole dell’etica venatoria, viene chiesto ai cacciatori di intervenire, per ammazzare femmine e piccoli di cinghiale, nutrie, colombi, gazze, cornacchie. Quasi tutti i parchi d’Italia chiedono l’intervento di cacciatori (allo Stelvio per l’abbattimento di 1.500 cervi). Noi vorremmo andare a caccia secondo le regole dell’Europa, dal primo di agosto al 28 febbraio, e avere una legge sulla caccia seria. Non possiamo accettare di essere soltanto macellai».
A 16 ANNI FOGLIO ROSA CHE DURA 2 ANNI
Nessun porto d’armi libero, ma un esame abilitante e tre adulti insieme, cacciatori da 5 anni
«È falso dire che la riforma sulla caccia prevede che un ragazzo di 16 anni possa acquistare, detenere e trasportare armi da fuoco. È una delle tante falsita»`.
LFranco Orsi (Pdl), relatore della legge, ed il consigliere regionale ligure Francesco Bruzzone (Lega Nord) respingono anche questo fronte di accuse. La proposta, precisano i due esponenti del centrodestra, prevede che il ragazzo possa avere una sorta di foglio rosa della durata di due anni dopo aver superato un esame per l’abilitazione all’esercizio della caccia.
Sul documento, precisano ancora, vengono indicati tre nomi di cacciatori adulti che vanno a caccia da almeno cinque anni. Il ragazzo puo´ andare a caccia assieme ad uno di questi che gli presterà il fucile. Orsi ha poi ricordato che per ottenere il porto d’armi occorre essere incensurato e che la licenza viene tolta in caso di guida in stato di ebbrezza. Ogni sei anni, inoltre, occorre sottoporsi ad una visita psico attitudinale: «E se prendi anche solo un tavor il porto d’armi viene sospeso». «Un controllo che non viene riservato neanche alle forze dell’ordine» ha commentato Bruzzone.


